Tra le colline di Scandicci in un contesto evocativo fatto di campi coltivati e piccole fattorie, si voleva ricreare un ambiente romantico in grado di amalgamarsi con il contesto circostante.

La forma stretta e allungata costituiva una delle criticità maggiori e c’era la necessità di dilatare visivamente gli spazi in modo da enfatizzare la larghezza. Si è quindi disegnato il vialetto principale dalle forme sinuose che si snoda da un lato all’altro del giardino passando in mezzo a due vecchi alberi in prossimità della casa. Di notevole rilievo sono le opere in ferro battuto (pergolato e arco fatti arrivare dalla Sicilia) e la vasca idromassaggio costruita in muratura.

L’ottimo gusto estetico della proprietaria e la sua conoscenza delle piante ha permesso l’introduzione di numerose specie arbustive e perenni tra cui ortensie, lavande, phormium, hemerocallis, rose, buddleie, agapantus e gelsomini.